Perchè
Perché
Mi piacerebbe acquistare un cartamodello! So che costerebbe qualcosina di più, ma cosi potrei personalizzare il mio look ed essere più alla moda; per non parlare della soddisfazione di avere indosso un capo tutto mio e realizzato a mano, diverso dal solito pronto moda che é ormai visto e rivisto; e poi diciamolo fra noi, sarebbe uguale per tutti…
Quando
Per il giorno più bello della mia vita o un’occasione importante; e perché no ... per tutti giorni!
Come
Basta connettersi al sito www.lucillafashion.com , ed un minimo di fantasia! Infondo, ricordo ancora con nostalgia di quando mi diceva … “non si cuce senza ditale!”
Facciamolo!
Le mie misure
Prima di tutto mi prendo le tre misure importanti di circonferenza: seno, vita, bacino
Controllo che le mie misure, devono quanto meno avvicinarsi o uguagliarsi a quelle in Tabella.
Mi registro Inserisco i miei dati, attendo per email la conferma di registrazione.Poi effettuo il login necessari per l’invio del cartamodello, nel menù in basso a destra; solo in questo modo è possibile effettuare un acquisto!
Acquisto il mio cartamodello.
Seguo tutta la procedura consigliata dal sito per l’acquisto. E’ necessario infatti avere una carta di credito o una carta prepagata o bancomat che abbiano i circuiti consigliati da pay-pal. A questo punto tramite corriere ed entro pochi giorni riceverò all’indirizzo da me inviato la busta-pacco con il cartamodello.
Cominciamo!
Quale tessuto?
Intanto va fatta una distinzione semplice ma importante che divide i tessuti in due categorie principali: tessuti estivi e tessuti invernali; poi, volendo, secondo la tendenza del momento.
Quanto tessuto?
E’ importante sapere, prima di acquistarlo, che tutte le lunghezze di ogni pezzo del cartamodello vanno sommate per ottenere la lunghezza finita della stoffa necessaria più tre palmi.
Come sceglierlo?
Esageriamo? La teoria ci insegna a rispettare e armonizzarci sempre con il colore dei capelli, degli occhi, del peso corporeo, della forma in generale; facciamo un esempio: se il mio peso è vicino ad essere esagerato, non mi vestirò a righe orizzontali/verticali, più tosto sceglierò motivi floreali e tinte unite, cercando di aggraziare l’immagine nel suo insieme. Ancora, se la mia forma è davvero esile, eviterò il nero, motivi verticali e colori scuri, che mi farebbero ancora più piccola; cercherò di rendermi appariscente con del giallo, del bianco, dell’arancio e fantasie piacevoli o svolazzi e fronzoli.
Andiamo a casa
Cosa mi serve
Un metro da sarta, gesso da stoffa, forbici affilate, ditale, aghi, spilli, filo per imbastire, macchina per cucire e ferro da stiro.
Prima di tagliare
Per prima cosa controllo che il cartamodello ricevuto abbia le mie giuste misure di lunghezza (abiti, maniche, gonne o pantaloni); se non corrispondessero le dovrei modificare quel minimo che serve.
Posizione
Poggio il cartamodello sul tessuto già piegato dal rovescio e in doppio per il senso della cimosa (per lungo), fermandolo con gli spilli, in questo modo ottengo forme uguali per “il davanti” e per “il dietro”. Dispongo i pezzi del cartamodello con le frecce diritte, tenendole parallele al drittofilo del tessuto.
Lavoriamo!
Taglio la stoffa
Segno con il gesso il tessuto seguendo con precisione il bordo del cartamodello, lasciando però intorno i margini necessari: 1 cm su scolli e giro manica; 1,5 cm per fianchi e spalle; 4 cm per fondo gonne, pantaloni, abiti, giacche etc.
Imbastiamolo
Una volta che ho tagliato le parti del cartamodello tutto intorno ai margini, procedo con l’imbastitura da sarto; consiste nell’appuntare il tessuto su i due strati, cucio lungo la linea del cartamodello con punti lunghi, formando un anello ad ogni punto. Aprire i due strati di tessuto, allargando gli anelli di filo e tagliando nel mezzo. In questo modo le due parti del tessuto sono contrassegnate. A questo punto facendo combaciare tutte le tacche, fermo le parti del mio abito, imbastendolo a mano, avendo cura di aprire tutte le cuciture piatte, stirandole.
Proviamolo
La mia prima prova è più un controllo che altro, devo osservare che le spalle appoggino regolarmente, che la manica abbia il giusto “appiombo”, che tutte le linee verticali cadano perfettamente, che le lunghezze siano corrette. Infine il cartamodello del vestito lo adeguo con le correzioni giuste
E adesso cuciamo!
Sono pronta per usare la macchina per cucire, seleziono il punto lineare e cucio seguendo le imbastiture, cerco però di cucire tenendomi dall’imbastitura uno o due millimetri distante, perché a capo cucito, quando tolgo le imbastiture, non restano i fili attaccati sulla cucitura reale. Rifilo con la taglia e cuci il fondo dell’abito, maniche e fianchi.
La mitica prova
Con riguardo, mi riprovo il capo, avendo cura di stirare per bene le cuciture, in questo modo il ferro da stiro mi aiuta un po’ a migliorare eventuali piccole imperfezioni. Non sempre le imperfezioni sono sinonimo di difetto, anzi al contrario, indicano che il capo è unico.
Mi cade bene?
Finalmente, è un vero capolavoro, ora sono decisa ad ultimare il vestito!
Rifiniamo il nostro capo
Finisco il mio abito con i punti invisibili a mano per rendere ancora più prezioso il mio lavoro.
GLOSSARIO
Appiombo: Il tessuto deve cadere in verticale parallelamente agli arti.
Tacche: Piccoli segni che si trovano sul cartamodello, servono ad unire i pezzi della stoffa per la costruzione del capo di abbigliamento.
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