Mi sento matura e impaziente di misurarmi con il lavoro vero e proprio, così mi lancio nelle mie prime esperienze lavorative da dipendente negli atelier specializzati in abiti da sposa; nel breve giro di tempo di un anno, mi rendo conto che ho capacità inespresse e che ho molto di più da dare al pubblico: questo ruolo da dipendente già lo sento troppo stretto: ho dentro una grande voglia di espansione, di esplorare il mercato in prima persona, di confrontarmi con l’artigianato e di lasciarmi alle spalle un lavoro troppo standardizzato, poco creativo, troppo commerciale e di bassa qualità. Così, partecipo ad un corso semestrale dedicato ai nuovi imprenditori, uno di quelli che beneficiano del sovvenzionato statale.
Per tre anni ottengo discreto successo e il lavoro non manca, anche se non nascondo le grosse difficoltà che si incontrano ad emergere in una terra a forte impronta tradizionalista, dove l’eccessiva fantasia non è mai vista di buon grado.Seguo il mio istinto e mi trasferisco a Bologna, dove qualche anno prima già mio fratello mi aveva anticipato; in breve tempo ho un compito da realizzare quanto mai piacevole: l’abito da sposa più bello e più importante di tutti: il mio. Ho sposato la persona con la quale ancora vivo e che condivide i miei successi al pari delle mie ansie.
Siamo arrivati ai nostri giorni; era di maggio, la primavera scorsa, quando finalmente vede la luce il mio nuovissimo atelier: stavolta non ci sono le architetture storiche e le volte a botte, ma le architetture sono quelle del web, le volte sono le pagine di internet.
Non è certo stato un passo facile, non l’ho detto prima, ma trovare un web-designer bravo e sopra tutto onesto ha impiegato tempo, energie e denaro per ben tre anni.
In tutto questo tempo ho approfittato ad indagare un po’ il mercato della moda, della moda “su misura” in particolare; ciò che è emerso non è confortante, sopra tutto per chi come me, crede nella Creazione Pura, nell’Abito che nasce sul cliente sin dal primo filo, dalla prima cucitura; l’abito che cresce giorno per giorno, durante le Prove su manichino e poi sul cliente, che con fatica, ricercatezza e soddisfazione infinita arriva al suo trionfo il giorno in cui poserà il suo orlo sull’alabastro di un altare, sotto mille occhi e mille congratulazioni. Sotto questa luce, dicevo, una punta di delusione l’ho provata: quel che oggi viene definito Su Misura, in realtà non è affatto un Abito Sartoriale, come dovrebbe invece essere; è solamente un abito già pronto, di fattura industriale, che viene adattato, modificato, arrangiato e venduto come su misura. Ad ogni buon conto, ciò gioca ancora una volta a mio favore: l’Abito Sartoriale è uno ed uno solo e quando lo si trova in vendita già fatto … beh, mi si conceda, dire “su misura” non è più assolutamente sufficiente: quell’abito, non è Su Misura e non è Artigianale, quell’abito non è Unico!
In quei tre anni di preparazione dei materiali e di ricerca di un bravo web-master ho anche dedicato molto tempo ad affinare le mie conoscenze informatiche della rete, dei programmi, e del mercato moderno, del mercato digitale, un mondo molto veloce, molto “in punta di dita”, per usare un eufemismo, ma sono pur sempre dita “umane”, dita attaccate ad un braccio, braccia di un corpo che ancora apprezza e da credito al lavoro un po’ più lento, più raffinato, più ricercato, un lavoro che apre finestre su un mondo proprio solo all’arte, dalla impareggiabile qualità ed espressività, un lavoro dallo spessore e dall’anima che solo un artigiano sa porre nelle sue proprie ed uniche creazioni.
Ad oggi, eseguo il mio lavoro con la passione di un pittore, con il trasporto di uno scrittore, con l’orgoglio di un ingegnere, con l’ardore di un poeta: quando guardo gli occhi di chi indossa un mio abito finito, sono quasi timida, perché fosse per me … non sarebbe Mai Finito, ma me lo portano via ed io ora devo lasciarlo andare …
° Lavori già Eseguiti
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Abiti da Sposa nei più svariati tessuti (Raso Satin, Raso Duchesse, Giorgette, Schiffon Di Seta, Mikado, Shantung, Crêpe, Crêpone Di Seta, Velluti Di Seta, Damascati)
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Abiti per le Damigelle (ornati con Pizzi Schantilli, Rebrodé, Degradé, Pizzi Campo Pieno, Pizzi San Gallo)
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Abiti per Prime comunioni
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Abiti da Cerimonia in genere
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Abiti da Sera, da Giorno, per occasioni diverse, sempre nell’alta moda
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Abiti e Costumi Teatrali e di Scena


